Una serata magica in ricordo di Fabrizio De Andrè


Molte canzoni, come quelle di Fabrizio de Andrè, restano nella colonna sonora della vita di migliaia di persone, e riascoltrale suscita sempre grandi emozioni. Nella serata di Arenzano è stato possibile rivivere i ricordi grazie alla voce straordinaria del cantautore genovese Alberto Napolitano, in arte “Napo”, considerato da pubblico e critica uno dei più credibili interpreti delle canzoni di Fabrizio De Andrè, accompagnato da sei musicisti eccellenti e dalla corista Lara Sambuceti.

Un gradito ritorno quello del cantautore genovese, che aveva già solcato in passato il palco di Arenzano con la formazione Endegu e con Enrico Ruggeri nel 2008.

Il concerto ha ripercorso la carriera di De Andrè riproponendo non solo i brani più noti del suo repertorio storico ad esempio “Il Pescatore” e “Bocca di rosa” , ma anche vere e proprie perle tratte dall’ultimo album-capolavoro “Anime salve”, come ad esempio la splendida e poco inflazionata dal vivo Amico Fragile.
Gli arrangiamenti a volte tratti dagli originali, altre volte reinterpretati in chiave acustica per dare uniformità al “sound” hanno contribuito a creare l’atmosfera magica che si viveva durante i concerti di Faber.

Molto suggestive ed applaudite le interpretazioni di Un giudice e Un ottico, tratti dall’album capolavoro Non al denaro non all’amore né al cielo.
Non sono mancate le canzoni in genovese Creuza de ma e Jamina, e vere e proprie perle musicali come Il testamento di Tito, La cattiva Strada, Se ti tagliassero a pezzetti, La canzone dell’amore perduto.

Un finale carico di energia con Volta la carta, Il pescatore eseguita nella versione della PFM e una teatrale Il Gorilla, ha esaltato il pubblico che ha applaudito a lungo la band.