Lo show esilarante di Nuzzo & Di Biase


Nella serata del 19 agosto a Rapallo, Corrado Nuzzo e Maria Di Biase hanno potuto far apprezzare al numeroso pubblico presente la loro comicità surreale e il loro show originale, imprevedibile e soprattutto esilarante.
Un vero e proprio spettacolo teatrale di piazza, che ha dato largo spazio all’improvvisazione e soprattutto al coinvolgimento del pubblico per rendere lo show unico e irripetibile; tra i momenti indimenticabili quelli della studentessa impreparata, la saga del giovane rampollo che cerca di sposare l’ereditiera, una improbabile venditrice immobiliare e una coppia non meglio precisata in cui lui viene costantemente deriso e ridicolizzato da lei, una Maria Di Biase sempre più istrionica e padrona della scena grazie alla sua dirompente simpatia e fisicità.
Nel finale grandi applausi del pubblico che con il suo entusiasmo e la sua partecipazione ha contribuito attivamente al successo dello show.

Una serata magica in ricordo di Fabrizio De Andrè

Molte canzoni, come quelle di Fabrizio de Andrè, restano nella colonna sonora della vita di migliaia di persone, e riascoltrale suscita sempre grandi emozioni. Nella serata di Arenzano è stato possibile rivivere i ricordi grazie alla voce straordinaria del cantautore genovese Alberto Napolitano, in arte “Napo”, considerato da pubblico e critica uno dei più credibili interpreti delle canzoni di Fabrizio De Andrè, accompagnato da sei musicisti eccellenti e dalla corista Lara Sambuceti.

Un gradito ritorno quello del cantautore genovese, che aveva già solcato in passato il palco di Arenzano con la formazione Endegu e con Enrico Ruggeri nel 2008.

Il concerto ha ripercorso la carriera di De Andrè riproponendo non solo i brani più noti del suo repertorio storico ad esempio “Il Pescatore” e “Bocca di rosa” , ma anche vere e proprie perle tratte dall’ultimo album-capolavoro “Anime salve”, come ad esempio la splendida e poco inflazionata dal vivo Amico Fragile.
Gli arrangiamenti a volte tratti dagli originali, altre volte reinterpretati in chiave acustica per dare uniformità al “sound” hanno contribuito a creare l’atmosfera magica che si viveva durante i concerti di Faber.

Molto suggestive ed applaudite le interpretazioni di Un giudice e Un ottico, tratti dall’album capolavoro Non al denaro non all’amore né al cielo.
Non sono mancate le canzoni in genovese Creuza de ma e Jamina, e vere e proprie perle musicali come Il testamento di Tito, La cattiva Strada, Se ti tagliassero a pezzetti, La canzone dell’amore perduto.

Un finale carico di energia con Volta la carta, Il pescatore eseguita nella versione della PFM e una teatrale Il Gorilla, ha esaltato il pubblico che ha applaudito a lungo la band.