I mille personaggi di Claudio Lauretta a Moneglia

Ieri sera “Palco sul Mare Festival 2007” ha portato risate e umorismo a Moneglia. La kermesse di musica e cabaret promossa dall’Assessorato al Turismo della Provincia di Genova ha ospitato sul palco della cittadina di villeggiatura Claudio Lauretta. Davanti ad un folto pubblico di turisti e residenti, il comico ha dato vita ad alcuni dei suoi personaggi più riusciti. Esilaranti le sue imitazioni di personaggi dello spettacolo come Arbore, Renato Zero, Pozzetto, Boldi e soprattutto di uomini politici, come Maroni, Berlusconi e Di Pietro. Con le loro voci ed una mimica efficacissima, Lauretta ha sfoderato tutta la sua simpatia prendendo bonariamente in giro i protagonisti della politica, del jet set e della televisione.
Venerdì prossimo, per la serata di concerto, sul palco di Moneglia si esibira un’artista completa ed eclettica, che ha attraversato il 25 anni di musica italiana, mantenendo intatta la sua carica di energia e la sua voce di grande interprete, con i suoi grandi occhi neri ed il suo sorriso dolcissimo.
Figlia d’arte (il padre era batterista) ha iniziato la sua carriera solista vincendo l’edizione 1981 del “Festival delle Voci Nuove” di Castocaro a parimerito col giovanissimo Zucchero Fornaciari e davanti ad Eros Ramazzotti. Dopo questo fortunato esordio, inizia un decennio sfolgorante: “Oramai” nel 1983, “Non voglio mica la luna” e “Li-be-llu-la” nel 1984, “Fatti miei” nel 1986 sono solo alcuni dei successi che Marina ha raccolto negli anni 80, un periodo che l’ha vista protagonista con ben otto partecipazioni consecutive al Festival di Sanremo e una serie di presenze ai vari Festivalbar e Cantagiro estivi. Anni intensi, in cui la nascita dei suoi due figli, Sebastiano e Paolino, non le impedisce di esibirsi in fitte tournee in Italia ed all’estero. Gli anni 90 si aprono con “Cosa ti farei”, “Il mare più grande che c’è ( I love you man)” e “Dimmelo tu perché”, tre successi seguiti dalla partecipazione a “Domenica in” con Mara Venier, che segna l’inizio di una fortunata collaborazione con il piccolo schermo. Nello stesso periodo Fiordaliso si dedica anche al teatro, portando in scena come protagonista di “Blood Brothers – Fratelli di Sangue” il musical di Willy Russel con il quale ottiene il premio “Renato Rascel” e l’ambitissimo premio “Bob Fosse” per il musical. Nonostante queste nuove strade, Fiordaliso non abbandona la sua passione per la musica live, continuando le sue tournees in Italia ed in Spagna. Il nuovo millennio la vede nuovamente sul palcoscenico dell’Ariston di Sanremo con un brano sul divorzio, “Accidenti a te”, e poi nuovamente in televisione con la partecipazione al reality musicale “Beauty farm”, dove ottiene un grande successo di pubblico e che rilancia la sua fama, mettendo in luce la sua carica umana, la sua simpatia oltre alle sue grandi doti di interprete. Seguono “Piazza grande”, ancora in tv, e poi una nuova sfida in teatro, con “Menopause the musical”, versione italiana dell’originale musical americano che ironizza su un tema molto particolare come quello della menopausa. Una autoironia che Fiordaliso può ben permettersi, ripresentandosi sul palco a quarantacinque anni con la grinta di una donna matura, il sorriso di una ragazzina e la grande voce di sempre.